Secondo voi potevo rinunciare al mio annuale post sanremese? Ma anche no!! Quindi, dopo questo del 2009, questo del 2010 e quest’altro del 2011, ecco che arriva pure quello di quest’anno
Teoricamente sarebbe dovuto arrivare ieri, ma per problemi di connessione internet non l’ho potuto pubblicare
In realtà, mentre guardavo la prima puntata, stavo pure per accantonare l’idea. Sembrava che non ci fosse niente di cui parlare, ma poi ecco che alla tv è apparsa Loredana Bertè, che mi ha dato l’ispirazione tutta in una volta:

Ma andiamo per ordine
Sanremo = Canzoni, no? NO. Delle canzoni ne parliamo alla fine. Prima, almeno un po’, fatemi dire la mia su tutto ciò che riguardava Sanremo in questi giorni e che niente aveva a che vedere con le canzoni, ma che comunque ha occupato le prime pagine dei giornali. Perchè noi italiani siamo un popolo informato. Sostanzialmente quindi gli argomenti sono due:
- Celentano: E viene, e non viene, e viene pagato molto, e non viene pagato, e si intasca tutti i soldi, e li dà in beneficenza… ECCHEPPALLE!!! Alla fine c’è stato, ha monopolizzato per un’ora il palco e sinceramente non vedevo l’ora che se ne andasse. La cosa che mi spaventa è che non è detto che poi non torni nelle altre serate e che parli ancora per un’altra ora. E’ il cantante preferito di mia madre; questo significa che, dei cantanti degli anni ’60/’70, è per me il migliore in assoluto. Mi piace veramente tanto. Come cantante. Come oratore, no!! Ma non per quello che dice, anzi… Più che altro, per come lo dice. E’ troppo pesante e questa volta lo spazio che gli hanno concesso è stato davvero esagerato. Alla fine le sue sono solo parole e basta, o almeno io i suoi discorsi non riesco a seguirli per più di dieci minuti. Poi, che dopo il suo intervento ci siano state polemiche e misure correttive mi fa veramente ridere… Come se non lo sapessero…
- La farfalla di Belen: per chi non lo sapesse, Belen (chiamata assieme alla Canalis per sostituire in extremis la valletta ufficiale di quest’anno) ha fatto vedere la sua farfalla. Ma cosa avete capito?? La farfalla è un tatuaggio!! Poi, che la farfalla fosse a pochi cm di distanza dalla patata è una irrilevante, no? Insomma, nonostante a me lei piaccia molto, forse un po’ di pudore non le guasterebbe… Invece, consapevole del fatto di essere un bel personaggio e di indossare un abito con uno spacco che istigava al porno, ha voluto fare la porca e ha cercato il pretesto per essere la notizia del giorno dopo. E ci è riuscita.
Innanzi tutto, Sanremo è anche una vetrina per chi vuole farsi conoscere. Sì sì, lo so che ogni tanto ci riprova ancora Toto Cutugno con la stessa scusa, ma in realtà io mi riferivo ai Giovani. Ecco, quest’anno sono state 8 le proposte che si sono messe in gioco. La metà di loro è stata già eliminata, quindi a contendersi la vittoria sono rimasti in 4. Non parlerò di loro, ma farò almeno un nome: MARCO GUAZZONE (che canta una canzone che si intitola “Guasto” che, nonostante il genere completamente diverso, mi fa pensare a Bliss dei Muse). E’ il mio preferito e spero sia lui ad aggiudicarsi la vittoria.
MATIA BAZAR – “Sei tu”: Sei tu che mi hai scartavetrato i coglioni, cara Silvia Mezzanotte!!! Ma possibile che, per un anno in cui non si presenta Al Bano, si debbano ancora ripresentare questi qua?? E basta!!!! E poi, passino ancora ancora loro come gruppo, ma Silvia Mezzanotte proprio no! Che faccia da schiaffi. Tra l’altro è pure convinta di essere figa… Ma dove?? La canzone? La canzone è l’unica che secondo me fa pena. VOTO: 4
IRENE FORNACIARI – “Grande mistero”: Lei solitamente mi piace ma questa volta non la riconosco, non mi sembra nemmeno la sua voce. La canzone secondo me è la migliore dal punto di vista ritmico, ma non dice assolutamente nulla. O io non l’ho capita. VOTO: 6
EUGENIO FINARDI – “E tu lo chiami Dio”: Ditemi quello che volete, ma a me non convince. La canzone è sicuramente profonda e lui non è di certo un cantautore da quattro soldi, eppure non riesco a dare un voto che vada oltre la sufficienza o poco più. Nonostante questo, sarà che lo paragono pure al Vecchioni dell’anno scorso, non mi stupirebbe se vincesse. VOTO: 6 e 1/2
MARLENE KUNTZ – “Canzone per un figlio”: Mi piace quando a Sanremo si presentano gruppi alternativi, sia che si tratti di gruppi che mi piacciono (come nel caso dei Subsonica e dei Bluvertigo), sia che si tratti di gruppi che non mi piacciono (come nel caso degli Afterhours). I Marlene rientrano tra quelli che non mi piacciono, ma tutto sommato la loro canzone non è male. Ovviamente non mi stupisce la loro eliminazione. Mi avrebbe stupito semmai se fossero stati ripescati. VOTO: 6 e 1/2
CHIARA CIVELLO – “Al posto del mondo”: Sanremo è da diversi anni che puntualmente fa conoscere cantanti italiani sconosciuti agli italiani e conosciutissimi fuori dall’Italia. Quest’anno è la volta di Chiara Civello, ossia la gatta scopata. Purtroppo, a differenza della prima sera, alla fine della seconda esibizione hanno interrotto l’inquadratura in primo piano. Se stasera la telecamera si dovesse soffermare sul suo viso alla chiusura della canzone, vi accorgerete e ne converrete con me che la sua è proprio l’espressione da gatta scopata. E non ditemi che non avete idea di com’è l’espressione da gatta scopata perchè non ci credo. Per quanto riguarda la canzone, è sicuramente orecchiabile e pulita. VOTO: 7-
FRANCESCO RENGA – “La tua bellezza”: Fermo restando che ormai ho perso le speranze di rivedere il vecchio Francesco Renga che tanto mi piaceva quando cantava nei Timoria, questa volta lo promuovo. E come sempre, la voce non si discute. VOTO: 7
GIGI D’ALESSIO & LOREDANA BERTE’ – “Respirare”: Ho vergogna ad ammetterlo ma, come temevo, ogni mattina mi sto svegliando con il ritornello di questa canzone in testa… Non ditelo a nessuno però perchè ho una dignità da proteggere e che se non è affondata l’anno scorso quando dichiarai che mi piaceva la canzone di Anna Tatangelo, non deve affondare nemmeno quest’anno per colpa del compagno… Ma soffermiamoci di più su questa coppia prima di parlare della canzone. Lui lo odio, semplicemente. Avete presente quel mix di sensazione di conato di vomito unita a voglia di prendere qualcuno a colpi di ferro da stiro in faccia? Ecco. E’ la mia sensazione quando canta o parla Gigi D’Alessio. Poi c’è lei, Loredanina… l’emblema della tenerezza!!! Come ho visto le nuove labbra mi è andato di traverso il boccone che stavo mangiando. Ma che è?? Ha paura che faccia una mareggiata dentro il teatro Ariston?? Lei comunque è troppo forte e credo che la canzone spopolerà alla radio perchè è quella che ha il motivetto più immediato. Sono stati eliminati ma, come avevo pure previsto nel post che ho scritto ieri e che poi alla fine non ho potuto pubblicare, sono stati ripescati. E si piazzeranno in alto, vedrete. VOTO: 7+
DOLCENERA – “Ci vediamo a casa”: Ammetto di essere molto affezionato a Dolcenera. Non è tra le mie cantanti preferite, però la maggior parte delle sue canzoni che conosco mi fanno nascere un sorriso perchè riesco a dare loro sempre un certo valore
Ed è così anche questa volta. VOTO: 7+
PIERDAVIDE CARONE & LUCIO DALLA – “Nanì”: Eliminati, come per Gigi D’alessio e Loredana Bertè ero sicurissimo che anche loro sarebbero stati ripescati alla fine della serata di ieri. La canzone è cantata da Pierdavide al 95%. Basandomi sulle sue poche canzoni che conosco, posso dire che a me lui piace molto. Sinceramente mi sono stupito della loro eliminazione, ma come ho detto, ero sicuro del loro ripescaggio e sono pure sicuro che risaliranno anche la classifica. Vedremo se mi sbaglio…. VOTO: 7 e 1/2
NINA ZILLI – “Per sempre”: A mio parere una delle migliori voci italiane femminili del momento, pensavo che al Festival portasse una canzone completamente diversa. Diciamo che un po’ mi ha deluso solo per questa mia aspettativa mancata, ma per il resto è straordinaria come sempre. VOTO: 7 e 1/2
NOEMI – “Sono solo parole”: Mi piace molto come interprete, anche se secondo me è un po’ sopravvalutata (e io pure, appena cominciò a farsi conoscere, la soppravalutavo). Porta al Festival, e canta in maniera impeccabile, una bella canzone scritta da Fabrizio Moro. VOTO: 7 e 1/2
SAMUELE BERSANI – “Un pallone”: Ogni volta che lo vedo, non posso che sorridere e ripensare alla canzone con cui si è fatto conoscere agli inizi (Chicco & Spillo). Mi piaceva allora e mi piace tuttora. E quanto è cresciuto rispetto a quei tempi!! La canzone potrebbe sembrare stupidina, ma in realtà io la trovo geniale. VOTO: 8+
EMMA – “Non è l’inferno”: Lei è semplicemente odiosa. Non sopporto questo suo voler essere una brutta copia di Gianna Nannini, Irene Grandi e Pink. E’ sempre incazzata. Come si dice a Roma: ”E fattela ‘na risata chè magari domani te portano ‘n 4!!!!!” Nonostante tutto ciò, come cantante mi è sempre piaciuta moltissimo e diversamente dall’anno scorso, dove presentò con i Modà una canzone osannata da tutti ma che io trovavo imbarazzante, quest’anno mi piace molto pure la canzone. La danno per favorita, e visto che stasera duetterà con Alessandra Amoroso, ha molte possibilità di vincere. Chissà… VOTO: 8+
ARISA – “La notte”: Al Festival per la terza volta, quest’anno porta una canzone completamente diversa da quelle alle quali ci aveva abituato. Fortunatamente, come ha dimostrato anche in questi ultimi anni a Very Victoria e a X Factor, si migliora anche nell’aspetto (non che ci volesse molto); segno che la ragazza, mentre tutti si chiedevano “ma ci è o ci fa?”, secondo me ci ha sempre fatto, nonostante la vocina da bambina da scuola materna. Diciamo che è sempre stata furbetta… Comunque, la canzone è stupenda, anche se la melodia mi ricorda un’altra canzone sempre cantata da lei. E secondo me piace a molti, quindi potrebbe pure salire sul podio. VOTO: 8 e 1/2
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Chi vincerà? Personalmente, come potete vedere dai voti che ho dato, quelli più alti sono per Arisa, Emma e Samuele Bersani. Quindi mi piacerebbe vedere loro sul mio podio ideale, proprio nella sequenza che ho scritto. Non ho dato voti più alti perchè comunque, pur piacendomi praticamente quasi tutte, quest’anno non c’è LA CANZONE. Quale sarà invece il podio reale, davvero non ne ho la minima idea; credo che la vittoria se la giochino in tanti e che Arisa e Emma siano le più papabili, Finardi permettendo. E non mi stupirei vederci pure Pierdavide. Se però dovessero vincere i Matia Bazar, credo che comincerò a valutare l’ipotesi di non guardare più i prossimi Festival. Quindi, per favore, occhio a come televotate!!
E a proposito di voto: ‘sti cazzoni di organizzatori non mi hanno chiamato nemmeno quest’anno per far parte della giuria demoscopica
Sì, sì… lo so che sono in ritardo e che, quando si tratta di questi giochetti, solitamente non è da me lasciar passare tutto questo tempo.

Ebbene sì: rientro tra coloro che difendono a spada tratta Fabio Volo. Mettiamo in chiaro una cosa da subito: non è di certo uno scrittore che si merita il Nobel per la letteratura, ma il fatto che i suoi libri siano narrativa leggera non è un buon motivo per ridicolizzarli. Sono piacevoli da leggere, ed è questo ciò che conta.