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Secondo voi potevo rinunciare al mio annuale post sanremese? Ma anche no!! Quindi, dopo questo del 2009, questo del 2010 e quest’altro del 2011, ecco che arriva pure quello di quest’anno ;)

Teoricamente sarebbe dovuto arrivare ieri, ma per problemi di connessione internet non l’ho potuto pubblicare :(

In realtà, mentre guardavo la prima puntata, stavo pure per accantonare l’idea. Sembrava che non ci fosse niente di cui parlare, ma poi ecco che alla tv è apparsa Loredana Bertè, che mi ha dato l’ispirazione tutta in una volta:

Ma andiamo per ordine ;)

Sanremo = Canzoni, no? NO. Delle canzoni ne parliamo alla fine. Prima, almeno un po’, fatemi dire la mia su tutto ciò che riguardava Sanremo in questi giorni e che niente aveva a che vedere con le canzoni, ma che comunque ha occupato le prime pagine dei giornali. Perchè noi italiani siamo un popolo informato. Sostanzialmente quindi gli argomenti sono due:

  1. Celentano: E viene, e non viene, e viene pagato molto, e non viene pagato, e si intasca tutti i soldi, e li dà in beneficenza… ECCHEPPALLE!!! Alla fine c’è stato, ha monopolizzato per un’ora il palco e sinceramente non vedevo l’ora che se ne andasse. La cosa che mi spaventa è che non è detto che poi non torni nelle altre serate e che parli ancora per un’altra ora. E’ il cantante preferito di mia madre; questo significa che, dei cantanti degli anni ’60/’70, è per me il migliore in assoluto. Mi piace veramente tanto. Come cantante. Come oratore, no!! Ma non per quello che dice, anzi… Più che altro, per come lo dice.  E’ troppo pesante e questa volta lo spazio che gli hanno concesso è stato davvero esagerato. Alla fine le sue sono solo parole e basta, o almeno io i suoi discorsi non riesco a seguirli per più di dieci minuti. Poi, che dopo il suo intervento ci siano state polemiche e misure correttive mi fa veramente ridere… Come se non lo sapessero…
  2. La farfalla di Belen: per chi non lo sapesse, Belen (chiamata assieme alla Canalis per sostituire in extremis la valletta ufficiale di quest’anno) ha fatto vedere la sua farfalla. Ma cosa avete capito?? La farfalla è un tatuaggio!! Poi, che la farfalla fosse a pochi cm di distanza dalla patata è una irrilevante, no? Insomma, nonostante a me lei piaccia molto, forse un po’ di pudore non le guasterebbe… Invece, consapevole del fatto di essere un bel personaggio e di indossare un abito con uno spacco che istigava al porno, ha voluto fare la porca e ha cercato il pretesto per essere la notizia del giorno dopo. E ci è riuscita.
Detto questo, arriviamo alle canzoni và, visto che in questi giorni si è parlato soprattutto di questi due punti qui sopra ma non si è praticamente detto niente sulle canzoni… Poi, se volete parlare d’altro (delle mani di Morandi, dell’inglese di Morandi, degli ospiti, di Rocco Papaleo, degli occhi enormi di Samuele Bersani, dei denti di Pierdavide Carone etc. etc. etc….ci sono i commenti e ognuno dirà la sua ;) )

Innanzi tutto, Sanremo è anche una vetrina per chi vuole farsi conoscere. Sì sì, lo so che ogni tanto ci riprova ancora Toto Cutugno con la stessa scusa, ma in realtà io mi riferivo ai Giovani. Ecco, quest’anno sono state 8 le proposte che si sono messe in gioco. La metà di loro è stata già eliminata, quindi a contendersi la vittoria sono rimasti in 4. Non parlerò di loro, ma farò almeno un nome: MARCO GUAZZONE (che canta una canzone che si intitola “Guasto” che, nonostante il genere completamente diverso, mi fa pensare a Bliss dei Muse). E’ il mio preferito e spero sia lui ad aggiudicarsi la vittoria.

E per quanto riguarda i Big? Devo dire che quest’anno il livello mi sembra essere superiore rispetto agli anni scorsi. Sarà che manca Pupo… :D Di 14 canzoni, ce n’è solo una che non sopporto, mentre tutte le altre raggiungono o superano tutte la sufficienza, anche se a differenza degli altri anni non ce n’è una che mi piaccia in particolare e per cui vorrei assolutamente la vittoria. Ma non vi tengo sulle spine ulteriormente; lo so, lo so che aspettate come ogni anno le mie pagelle… E quindi eccole, presentate in ordine crescente:

MATIA BAZAR – “Sei tu”Sei tu che mi hai scartavetrato i coglioni, cara Silvia Mezzanotte!!! Ma possibile che, per un anno in cui non si presenta Al Bano, si debbano ancora ripresentare questi qua?? E basta!!!! E poi, passino ancora ancora loro come gruppo, ma Silvia Mezzanotte proprio no! Che faccia da schiaffi. Tra l’altro è pure convinta di essere figa… Ma dove?? La canzone? La canzone è l’unica che secondo me fa pena. VOTO: 4

IRENE FORNACIARI – “Grande mistero”Lei solitamente mi piace ma questa volta non la riconosco, non mi sembra nemmeno la sua voce. La canzone secondo me è la migliore dal punto di vista ritmico, ma non dice assolutamente nulla. O io non l’ho capita. VOTO: 6

EUGENIO FINARDI – “E tu lo chiami Dio”Ditemi quello che volete, ma a me non convince. La canzone è sicuramente profonda e lui non è di certo un cantautore da quattro soldi, eppure non riesco a dare un voto che vada oltre la sufficienza o poco più. Nonostante questo, sarà che lo paragono pure al Vecchioni dell’anno scorso, non mi stupirebbe se vincesse. VOTO: 6 e 1/2

MARLENE KUNTZ – “Canzone per un figlio”Mi piace quando a Sanremo si presentano gruppi alternativi, sia che si tratti di gruppi che mi piacciono (come nel caso dei Subsonica e dei Bluvertigo), sia che si tratti di gruppi che non mi piacciono (come nel caso degli Afterhours). I Marlene rientrano tra quelli che non mi piacciono, ma tutto sommato la loro canzone non è male. Ovviamente non mi stupisce la loro eliminazione. Mi avrebbe stupito semmai se fossero stati ripescati. VOTO: 6 e 1/2

CHIARA CIVELLO – “Al posto del mondo”Sanremo è da diversi anni che puntualmente fa conoscere cantanti italiani sconosciuti agli italiani e conosciutissimi fuori dall’Italia. Quest’anno è la volta di Chiara Civello, ossia la gatta scopata. Purtroppo, a differenza della prima sera, alla fine della seconda esibizione hanno interrotto l’inquadratura in primo piano. Se stasera la telecamera si dovesse soffermare sul suo viso alla chiusura della canzone, vi accorgerete e ne converrete con me che la sua è proprio l’espressione da gatta scopata. E non ditemi che non avete idea di com’è l’espressione da gatta scopata perchè non ci credo. Per quanto riguarda la canzone, è sicuramente orecchiabile e pulita. VOTO: 7-

FRANCESCO RENGA – “La tua bellezza”Fermo restando che ormai ho perso le speranze di rivedere il vecchio Francesco Renga che tanto mi piaceva quando cantava nei Timoria, questa volta lo promuovo. E come sempre, la voce non si discute. VOTO: 7

GIGI D’ALESSIO & LOREDANA BERTE’ – “Respirare”Ho vergogna ad ammetterlo ma, come temevo, ogni mattina mi sto svegliando con il ritornello di questa canzone in testa… Non ditelo a nessuno però perchè ho una dignità da proteggere e che se non è affondata l’anno scorso quando dichiarai che mi piaceva la canzone di Anna Tatangelo, non deve affondare nemmeno quest’anno per colpa del compagno… Ma soffermiamoci di più su questa coppia prima di parlare della canzone. Lui lo odio, semplicemente. Avete presente quel mix di sensazione di conato di vomito unita a voglia di prendere qualcuno a colpi di ferro da stiro in faccia? Ecco. E’ la mia sensazione quando canta o parla Gigi D’Alessio. Poi c’è lei, Loredanina… l’emblema della tenerezza!!! Come ho visto le nuove labbra mi è andato di traverso il boccone che stavo mangiando. Ma che è?? Ha paura che faccia una mareggiata dentro il teatro Ariston?? Lei comunque è troppo forte e credo che la canzone spopolerà alla radio perchè è quella che ha il motivetto più immediato. Sono stati eliminati ma, come avevo pure previsto nel post che ho scritto ieri e che poi alla fine non ho potuto pubblicare, sono stati ripescati. E si piazzeranno in alto, vedrete. VOTO: 7+

DOLCENERA – “Ci vediamo a casa”Ammetto di essere molto affezionato a Dolcenera. Non è tra le mie cantanti preferite, però la maggior parte delle sue canzoni che conosco mi fanno nascere un sorriso perchè riesco a dare loro sempre un certo valore :) Ed è così anche questa volta. VOTO: 7+

PIERDAVIDE CARONE & LUCIO DALLA – “Nanì”Eliminati, come per Gigi D’alessio e Loredana Bertè ero sicurissimo che anche loro sarebbero stati ripescati alla fine della serata di ieri. La canzone è cantata da Pierdavide al 95%. Basandomi sulle sue poche canzoni che conosco, posso dire che a me lui piace molto. Sinceramente mi sono stupito della loro eliminazione, ma come ho detto, ero sicuro del loro ripescaggio e sono pure sicuro che risaliranno anche la classifica. Vedremo se mi sbaglio…. VOTO: 7 e 1/2

NINA ZILLI – “Per sempre”A mio parere una delle migliori voci italiane femminili del momento, pensavo che al Festival portasse una canzone completamente diversa. Diciamo che un po’ mi ha deluso solo per questa mia aspettativa mancata, ma per il resto è straordinaria come sempre. VOTO: 7 e 1/2

NOEMI – “Sono solo parole”Mi piace molto come interprete, anche se secondo me è un po’ sopravvalutata (e io pure, appena cominciò a farsi conoscere, la soppravalutavo). Porta al Festival, e canta in maniera impeccabile, una bella canzone scritta da Fabrizio Moro. VOTO: 7 e 1/2

SAMUELE BERSANI – “Un pallone”Ogni volta che lo vedo, non posso che sorridere e ripensare alla canzone con cui si è fatto conoscere agli inizi (Chicco & Spillo). Mi piaceva allora e mi piace tuttora. E quanto è cresciuto rispetto a quei tempi!! La canzone potrebbe sembrare stupidina, ma in realtà io la trovo geniale. VOTO: 8+

EMMA – “Non è l’inferno”Lei è semplicemente odiosa. Non sopporto questo suo voler essere una brutta copia di Gianna Nannini, Irene Grandi e Pink. E’ sempre incazzata. Come si dice a Roma: ”E fattela ‘na risata chè magari domani te portano ‘n 4!!!!!” Nonostante tutto ciò, come cantante mi è sempre piaciuta moltissimo e diversamente dall’anno scorso, dove presentò con i Modà una canzone osannata da tutti ma che io trovavo imbarazzante, quest’anno mi piace molto pure la canzone. La danno per favorita, e visto che stasera duetterà con Alessandra Amoroso, ha molte possibilità di vincere. Chissà… VOTO: 8+

ARISA – “La notte”Al Festival per la terza volta, quest’anno porta una canzone completamente diversa da quelle alle quali ci aveva abituato. Fortunatamente, come ha dimostrato anche in questi ultimi anni a Very Victoria e a X Factor, si migliora anche nell’aspetto (non che ci volesse molto); segno che la ragazza, mentre tutti si chiedevano “ma ci è o ci fa?”, secondo me ci ha sempre fatto, nonostante la vocina da bambina da scuola materna. Diciamo che è sempre stata furbetta… Comunque, la canzone è stupenda, anche se la melodia mi ricorda un’altra canzone sempre cantata da lei. E secondo me piace a molti, quindi potrebbe pure salire sul podio. VOTO: 8 e 1/2

_______

Chi vincerà? Personalmente, come potete vedere dai voti che ho dato, quelli più alti sono per Arisa, Emma e Samuele Bersani. Quindi mi piacerebbe vedere loro sul mio podio ideale, proprio nella sequenza che ho scritto. Non ho dato voti più alti perchè comunque, pur piacendomi praticamente quasi tutte, quest’anno non c’è LA CANZONE. Quale sarà invece il podio reale, davvero non ne ho la minima idea; credo che la vittoria se la giochino in tanti e che Arisa e Emma siano le più papabili, Finardi permettendo. E non mi stupirei vederci pure Pierdavide. Se però dovessero vincere i Matia Bazar, credo che comincerò a valutare l’ipotesi di non guardare più i prossimi Festival. Quindi, per favore, occhio a come televotate!! ;)

E a proposito di voto: ‘sti cazzoni di organizzatori non  mi hanno chiamato nemmeno quest’anno per far parte della giuria demoscopica :(

Un fedelissimo compagno

Ricordo quando ti incontrai per la prima volta: attirasti subito la mia attenzione. Io però provenivo da un’altra relazione molto deludente e non volevo ripetere gli errori del passato. Lo ammetto: chiesi informazioni su di te, domandando a chiunque avrebbe potuto conoscerti se, almeno tu, saresti stato affidabile. E tutti mi diedero un parere favorevole.

Io però ero assai titubante. Il terrore di rivivere un’altra relazione come quella precedente era il mio incubo, ma sapevo benissimo pure io che non potevo stare da solo. Feci la pazzia e in pochissimo tempo riuscii a conoscerti molto più di tutti. Perchè diventammo quasi inseparabili, perchè cominciai a conoscerti e a viverti nel quotidiano. E devo dirlo: si creò da subito un bellissimo rapporto e di questo ne andavo molto fiero. Ben presto dimenticai persino il nome di chi ti aveva preceduto. Sei stato formidabile e l’hai sostituito alla grande. Di certo, da te, ha tutto da imparare… Ma chissà che fine ha fatto. Sinceramente, nemmeno mi interessa…

Insieme ne abbiamo vissute tante. Solo una volta ti ho lasciato da solo, ma sai benissimo che il mio non era un abbandono; mi riferisco a quando, nel giugno del 2006, andasti a Milano perchè qui non c’era nessuno in grado di rimetterti in sesto. In tutti questi anni, quei 20 giorni di lontananza credo siano gli unici che ci separarono così a lungo. Non vedevo l’ora di rivederti. E che bellezza sapere e vedere che avevi riacquistato la tua splendida forma :)

Ti ricordi invece quando andammo in Spagna? Anche quella esperienza la vivemmo insieme. Così come, più recentemente, anche Roma è stata una nostra meta.

Certo che però, negli anni che separano la Spagna da Roma, siamo proprio invecchiati eh? Tu poi, più volte hai avuto delle ricadute, ma ogni volta hai sempre trovato la forza di andare avanti e non abbandonarmi. Ho perso il conto delle volte che hai dovuto ricominciare tutto dall’inizio; e ricordo benissimo l’ansia del trapianto, che fortunatamente andò liscio come l’olio. Me l’avevano detto che sarebbe stata un’operazione di routine, ma io ero comunque molto preoccupato ;)

Però, è inutile negarlo: a lungo andare tutto ciò, unito agli anni che passavano, ha avuto delle ripercussioni.

Sei sempre stato un fedele compagno e questa fedeltà l’hai portata avanti fino alla fine, quando, poco prima di spegnerti definitivamente, mi hai dato delle avvisaglie, come se mi volessi dire: “Hey, amico… Io qui sto per lasciarci le penne davvero questa volta… Se devi fare qualcosa, questo è il momento adatto: ora o mai più!”.

E io, pur a malincuore, quello che mi avevi voluto suggerire l’ho fatto…

Il giorno dopo andai a vedere se stavi meglio. Risposta negativa, anzi… Il giorno dopo ancora, peggio che mai…

Non rimaneva che una sola cosa da fare: salutarti. Ti sfiorai dolcemente, ripensando a quante cose ho imparato stando con te…

Addio ACER ASPIRE 1680

PS: c’è già chi ha voluto prendere il tuo posto; se ti ho dedicato questo pensiero è proprio grazie a lui. E’ un tuo parente, avete lo stesso cognome… Spero che pure lui sia di buona famiglia come te :)

Per non dimenticare

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(Bertold Brecht)

7 vecchie storie

Sì, sì… lo so che sono in ritardo e che, quando si tratta di questi giochetti, solitamente non è da me lasciar passare tutto questo tempo.

Oggi però mi sono deciso e quindi continuo la catena iniziata l’anno scorso non so da chi e che giunse fino a me. L’anello di congiunzione fu questo post di Mery.

Pertanto, conscio che la maggior parte di voi non andrà a leggerli, ma consapevole pure del fatto che la noia può portare a tutto, ecco a voi i miei 7 link (o links…boh, non ho mai capito se per questa parola al plurale si debba mettere la s oppure no…):

  1. Il post il cui successo mi ha stupito: Non ci volevo credere. Credo sia, purtroppo, il secondo post più visualizzato di tutto il mio blog. Perchè “purtroppo”? Perchè, pur condannandoli, in questo post parlo di siti che inneggiano all’anoressia. E il fatto che questo post venga visualizzato così tanto non è una buona cosa…
  2. Il mio post più popolare: AVADA KEDAVRA: il vero significato. Uno dei miei primi post (se non sbaglio è il secondo di tutto il blog). Eppure, nonostante siano passati anni, è quello che viene visualizzato ogni giorno da tantissime persone e si posiziona solitamente al primo posto nelle ricerche su google. Nonostante questo, ci sono solo 6 commenti.
  3. Il mio post più controverso: Campanilismo che non condivido. In realtà non sapevo che post inserire in questa categoria, perchè non ricordo di avere scritto dei post in cui la gente, nei commenti, si è scannata l’una con l’altra. Non succede nemmeno qui, ma siccome mi manda in bestia la legge non scritta che essendo sardo dovrei amare tutto ciò che è sardo, lo ripropongo.
  4. Il mio post più utile: Carta di identità. Fermo restando che ovviamente i fatti miei sono fatti miei, qui ci sono le notizie minime su di me. Se qualcuno volesse sapere chi scrive questo blog, è il post giusto. Se qualcuno volesse andare alla ricerca di gossip, no ;)
  5. Il post che secondo me non ha avuto l’attenzione che meritava: E’ arrivato il giorno X. Un post scritto la sera prima della mia partenza Erasmus, che mi avrebbe portato in Spagna per 6 mesi. Un post dedicato ai miei amici ma che i miei amici non hanno cagato nemmeno di striscio :(
  6. Il mio post più bello: Indimenticabile. Non so se è il più bello. Ricordo però che quando lo scrissi piacque tantissimo a tutti. E rileggendolo ora, beh sì, avevano ragione a dirmi che era un bel post :)
  7. Il post di cui vado più fiero: Rapito da HP. Non ne vado fiero, ne vado fierissimo :) In un solo post ho elogiato l’intera saga di Harry Potter come un vero fan sfegatato deve riuscire a fare :)

Chi leggerà tutti e 7 i post riportati dai link che ho inserito, non avrà diritto a nessun premio. Chi non lo farà, ugualmente, non dovrebbe andare incontro a nulla di grave; o almeno credo… vatti a fidare del karma…

A questo punto io ho finito la mia parte; dovrei solo continare questa catena nominando altri 7 blog. Chissà perchè ho la sensazione che la catena si interromperà qui; io comunque vado fino in fondo e nomino 7 blog che mi sento assolutamente di consigliare a chi ancora non li conosce:

  1. OBlezio
  2. Claudiappì
  3. Il cuore muove tutto
  4. Nascosto nel crepuscolo
  5. MatteoGrimaldi.com
  6. Circle of Confusion
  7. Mªss¦mØ

State attenti: è gente pericolosa!!! Poi non ditemi che non vi avevo avvertito…):

Oltre alla nave, c’è qualcuno che vorrebbe far affondare direttamente l’immagine della compagnia Costa Crociere. Giornalisti, direttori dei tg, conduttori di talk show che ospitano grandi esperti di sicurezza e ingegneria navale… Nessuno di loro che si accorga che questo video, che continuano a mandare in onda facendo credere che si riferisca all’incidente della Concordia, è caricato su YouTube ALMENO dall’8 settembre 2010…

L’immagine della Costa subirà di certo un calo, com’è ovvio che sia; non capisco però perché debbano contribuire ad affossarla divulgando immagini che non corrispondono alla realtà…

RIDICOLI!!

Questo per far capire, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che le trasmissioni televisive lasciano il tempo che trovano. E alla faccia loro, se io potessi, mi imbarcherei su una crociera Costa domani stesso.

——————————————–

Dedico questo post a Claudia, che su quella nave ci ha lavorato e ha accolto, con la gentilezza che la contraddistingue, migliaia di passeggeri. E che, egoisticamente parlando, fortunatamente da quella nave è sbarcata qualche mese fa.

Meglio dei re Magi

Ma che è tutta questa fretta di fare gli auguri?! Guardate me: piano piano, con calma, arrivo il 4 gennaio e faccio gli auguri sia di Natale che di buon anno :)
E che non mi si venga a dire che sono sempre l’unico ritardatario perché Gaspare, Melchiorre e Baldassarre sono ancora in viaggio!!

Scherzi a parte, auguro a tutti di avere trascorso delle buone feste e che questo appena iniziato possa essere ricordato tra 12 mesi come un anno positivo un po’ per tutto :)

E se così non dovesse essere, speriamo che la predizione dei Maya arrivi in anticipo ;)

Questa è la giusta continuazione del post precedente. Eh sì. Perchè avevo già in programma qualcosa su Irene Grandi e la sua voglia di Pocket Coffee. Volevo solo far passare un po’ di tempo dal post precedente.

Ma siccome Cinzia l’ha tirata in ballo nei commenti, mi pare doveroso anticiparne la pubblicazione a oggi.

Non vi pubblico lo spot che mandano in onda perchè tanto lo conoscete tutti. Ma poi, siamo sinceri: pensano proprio che siamo così fessi da credere che la dolce Irene abbia bisogno  del cioccolatino prima del concerto? Suvvia,  chi non ha mai pensato, nel vedere questa pubblicità, che invece la Grandi si riferisca ad altro, e precisamente a questo? :D

 

Avete notato che pubblicità vanno di moda in questi ultimi anni e in questo periodo soprattutto? Pensateci bene: ultimamente, per promuovere i vari prodotti commerciali, chi sono i testimonial ingaggiati?

Ebbene sì, avete indovinato: il personaggio che va per la maggiore è sicuramente uno che appartiene al mondo dello sport. Una delle poche note positive è che, a esclusione di Totti e della Vodafone (che, siamo sinceri: tra le diverse compagnie telefoniche è l’unica ad avere spot decenti), gli sportivi che si cimentano con la recitazione non appartengono al mondo del calcio. Appartengono semmai a quelli che sono da sempre e ingiustamente definiti sport minori.

L’azienda che più di tutte ricorre a questi atleti è senz’altro la Kinder: basti pensare a Fiona May e al Kinder Fetta al Latte, oppure a Valentina Vezzali  che pubblicizza il Kinder Cereali. Per non parlare di quella insopportabile del Kinder Bueno con Andrew Howe (che fortunatamente si è liberato, pare, della simpatica vicina).

Ma se ci pensate bene sono tante le aziende come la Kinder. A queste, da qualche mese, si è aggiunta pure la Enel con Federica Pellegrini, protagonista di questa “bellissima” pubblicità:

In tre parole? NON LA SOPPORTOOOOOOOOOO!!!!!!

Analizziamola: ok, la Pellegrini è una nuotatrice e non un’attrice… Ma potrebbe sforzarsi almeno un po’, non dico tanto, solo un po’, per dare un minimo di espressività alle battute, o no? Insomma, capacità recitativa pari allo zero o forse meno; in più il co-testimonial è Riccardo Rossi, che da metà anni ’80 cerca di sfondare in tv e se ancora non ci è riuscito credo che un motivo ci sarà…

In più non sopporto come lei si prenda in giro accettando una sceneggiatura dove fa palese riferimento ai gossip estivi che la vedevano protagonista (di cui, mi spiace, ma non sono molto informato). Insomma, a mio parere una vera caduta di stile, non trovate anche voi?

Per non parlare del fatto che un altro punto a sfavore di questa pubblicità è che mi sta facendo odiare l’unica canzone dei Maroon 5 che mi piace!!

C’era una volta un bambino che, tra i suoi desideri, aveva sempre avuto anche quello di visitare una città di cui tutti parlavano: Firenze!

Passavano gli anni e quel desiderio però continuava a essere solo un desiderio, un qualcosa che ancora non era stato realizzato. Ma ecco che arrivò la terza media, e con essa la fatidica gita d’istruzione con tutte le terze classi della scuola. E indovinate quale meta venne scelta per il viaggio? Esatto: Firenze!

Il ragazzino non stava più nella pelle; finalmente il suo desiderio stava per avverarsi. Già si immaginava in quella città, la culla del Rinascimento dove avevano vissuto un sacco di personaggi stimati.

Eppure anche quel viaggio restò un’utopia, per colpa di una regola entrata in vigore proprio qualche mese prima e che impediva di partire se non fossero stati raggiunti i 2/3 dell’intera classe. Ancora oggi quel ragazzino, ormai cresciuto, si ricorda che servivano 10 persone per poter partire. E ancora oggi si ricorda che il numero raggiunto era di 9 alunni. Ne sarebbe bastato anche solo uno in più per poter dare il via al viaggio. Ma 9 erano e 9 restarono. Ai genitori che già avevano pagato il viaggio vennero restituiti i soldi e il ragazzino si mise l’animo in pace (dopo aver maledetto i compagni per colpa dei quali il viaggio venne annullato…).

Passarono gli anni…. Ma proprio tanti eh… E Firenze sempre lì, conosciuta da tutti e sconosciuta a lui.

Ma ecco che apparve un barlume di speranza: per un anno, ormai più che trentenne, il nostro ometto si trasferì. Non a Firenze, chiaro. Ma nemmeno così tanto lontano. Per un anno la sua casa sarebbe stata a Roma.  E cosa volete che sia Roma – Firenze? Con un treno FrecciaRossa o FrecciaArgento, in un’ora e mezza si passa dall’una all’altra. Volete che in un anno di permanenza romana non riuscisse a organizzare un weekend da trascorrere nella città che aveva sempre desiderato vedere? Esatto: non ci riusci!!

Ma non poteva averla vinta il destino. Nossignore. Da quel momento se lo impose. Sarebbe andato a Firenze. Entro l’anno. E stavolta ci riuscì :)

Da qualche giorno, il desktop del suo computer è questo:

Finalmente, dopo Gardaland, ha realizzato uno dei desideri che si portava dietro da quando era bambino. Finalmente anche lui ha potuto riconoscere la bellezza di quella città. Finalmente anche lui ha visitato gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia (e può quindi consigliare la visita dei primi e sconsigliare quella della seconda, a meno che non  si voglia per forza vedere il David di Michelangelo originale). Ora anche lui si è reso conto di quanto è bello attraversare l’Arno passando per Ponte Vecchio, arrivare in Piazza della Signoria e alzare lo sguardo al cielo per ammirare il Palazzo Vecchio. E poi spingersi avanti e arrivare alla piazza del bellissimo Duomo. Ora, finalmente, anche lui può dire: “Sono stato a Firenze” :)  L’unica cosa che non può dire è: “Che buona la fiorentina!!”. E’ ovvio che per poterci tornare in futuro ha bisogno di un valido motivo, no? ;)

Per concludere, dopo tanti anni, è anche giusto che ringrazi chi gli ha permesso di andarci e di trascorrere un ottimo soggiorno, no? E allora ringrazia:

  • la Ryanair, che per 13,20 euro gli ha fornito i biglietti a/r per attraversare il Tirreno;
  • il B&B Alla Dimora Altea, che ha deciso di scontare le stanze proprio nei giorni giusti;
  • la pioggia, che nonostante le pessime previsioni pre – partenza ha invece deciso di bagnare Firenze solo un po’ (anche se purtroppo si è sfogata da altre parti e le conseguenze non sono state buone…)
  • la trattoria Zà Zà, dove si mangia divinamente;
  • il disorientato Stepho, che ha sopportato le sue lamentele, ovviamente presenti anche in vacanza ;)
ARRIVEDERCI FIRENZE :)

La trilogia volante

Vi innamorate perché innamorarsi può farlo chiunque. Ma amare è un’altra cosa.

(Fabio Volo – Un posto nel mondo)

Ebbene sì: rientro tra coloro che difendono a spada tratta Fabio Volo. Mettiamo in chiaro una cosa da subito: non è di certo uno scrittore che si merita il Nobel per la letteratura, ma il fatto che i suoi libri siano narrativa leggera non è un buon motivo per ridicolizzarli. Sono piacevoli da leggere, ed è questo ciò che conta.

Tra l’altro lo difendo perchè a me per primo ha stupito: sinceramente, pur apprezzandolo in tv, come scrittore non gli avrei dato un centesimo e la prima volta che l’ho letto credevo di avere tra le mani un libretto come quelli della Littizzetto (che, per la cronaca, riportano le stesse identiche battute che in tv mi fanno scompisciare dalle risate ma su carta non mi fanno abbozzare nemmeno un sorriso…). Invece Fabio Volo è diverso.

Le storie sono sempliciotte, quello sì. Da leggere in treno senza troppa concentrazione per paura di perdere passaggi fondamentali. Ma sono comunque storie, e non dei semplici aneddoti. Hanno una trama, un inizio e una fine. Per me che pensavo fosse analfabeta è tantissimo, no? Ripeto: mi ha sorpreso ogni volta, e ogni volta in positivo.

Voglio pure precisare che non sono un accanito lettore di Fabio Volo: finora ho letto solo i libri della foto e tra l’uno e l’altro sono trascorsi anni. In realtà, di questi tre, non mi ha entusiasmato il secondo (E’ una vita che ti aspetto), mentre mi è piaciuto molto lo stile del primo (Esco a fare due passi), scritto sotto forma di lettera. E la settimana scorsa ho letto Un posto nel mondo.

Mi stupisco comunque del fatto che, così come c’è chi lo critica fino all’inverosimile, c’è anche chi lo osanna. Non credevo potesse piacere a così tanta gente. A dire la verità, infatti, credo che Fabio Volo posso piacere solo se il lettore ha determinati requisiti, primo tra tutti l’età e il sesso. E il motivo è basilare: la facilità di potersi riconoscere nei protagonisti. Difficilmente una donna ci si può ritrovare, e lo stesso dicasi per ragazzi con meno di 25 anni e uomini ultraquarantenni. Infatti, nonostante alle donne venga data molta importanza (da quella che fa battere il cuore a quella che rappresenta la mignotta di turno), i protagonisti sono essenzialmente uomini trentenni. Con tutte le loro difficoltà e soprattutto le loro paranoie. Sicuramente è per questo che mi è molto facile ritrovarmi nelle parole che usa, nelle situazioni che descrive e nelle crisi esistenziali che racconta, prima tra tutte quella di voler cercare, come dice appunto il titolo di uno dei suoi libri, un posto nel mondo. Il capitolo 24 di quel libro l’avrei praticamente potuto scrivere io…

Se proprio devo fare una critica negativa, questa riguarda l’estrema facilità con cui cade nell’argomento sesso. Ok che l’Italia è il Paese del gossip e del Grande Fratello, però leggere “e abbiamo fatto l’amore” ogni due pagine è pesante e fastidioso; e pure ipocrita, visto che secondo me è un romanticismo di facciata.

Però devo ammetterlo: la frase che ho riportato all’inizio è molto bella :)

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